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Anche questo è l'anno migliore!

TTR01

ANNO 2036 A.D.

Diario di Bordo

A.D. 2036La storia di Titor inizia nell’anno 2036, e da quell’emblematico futuro possibile approda ai “giorni nostri” per osservare e raccontare le contraddizioni del presente. Attraverso l’allegoria del viaggio nel tempo Titor formula distopiche visioni della società contemporanea e traccia spietati ritratti del vivere quotidiano e delle sue implicite consuetudini. Tale esigenza espressiva si sposa con l’impatto della musica ROCK, unitamente a una struggente, e talvolta sofferta, consapevolezza di matrice punk-hardcore. Nei live un massiccio e abrasivo muro sonoro di chitarra-basso-batteria sostiene le performance magnetiche del frontman che interagisce con il pubblico.

A.D. 2009Esce l’ EP d’esoridio di quattro tracce intitolato “TITOR” (Smartz Records, Escape From Today) e la band incomincia a manifestare la sua presenza, attraverso dirompenti apparizioni live.

A.D. 2012Esce il primo LPRock is Back” per l’etichetta torinese INRI  (edizioni Metatron. Distribuzione Audioglobe). Il disco vede la presenza al mixer del sound engineer Gianni Condina e la supervisione di Davide Pavanello in qualità di produttore artistico. “Rock is Back” è un disco duro, compatto, narra in forma di canzoni la disperata e visionaria immagine di vari “spaccati” del nostro presente. Il lavoro suscita un forte interesse da parte degli addetti ai lavori, dei critici musicali e sempre più numerosi riscontri in termini di ascolti e presenze da parte di estimatori e fans di tutta Italia.

Il brano “Motocross” è inserito in una compilation-tributo a Ivan Graziani, curata dal figlio Filippo e prodotta da Sony: viene distribuita anche in allegato al giornale XL di Repubblica, e comprende insieme a Titor vari “big” della scena musicale alternativa italiana come Marlene Kuntz, Simone Cristicchi, Paolo Benvegnù, Linea 77, Cristina Donà, Tre Allegri Ragazzi Morti, Raiz, Roy Paci ed altri.

A.D. 2013Nel novembre 2013 Titor partecipa alla compilation-tributo “Tutto da Rifare, un omaggio ai Fluxus” (edita da Music-Mag e V4V), con la cover del brano “Logica di Possesso“. Il brano consacra Titor a livello italiano come un’ideale continuazione dei percorsi artistici di note band del sound indipendente e alternativo italiano degli anni ’80 e ’90 (Fluxus, Disciplinatha, Nerorgasmo, Negazione…) rivisti alla luce dei contesti musicali più recenti.

A.D. 2014Dalla pubblicazione di “Rock is Back” TITOR si sposta in tutta Italia: più di 150 concerti tra club, centri sociali e festival estivi: esibizioni potenti, adrenaliche, violentemente autoironiche e vissute con assoluta sincerità.

TITOR è

Sabino Pace: Voce
Sandro Serra: Chitarra elettrica e cori
Francesco Vittori: Basso elettrico e cori
Giuseppe Azzariti: Batteria

 

Montaggio 4 teste Hd

ANNO 2016 A.D.

L'ultimo Disco

A quattro anni da “Rock is Back” TITOR torna al presente per raccontare in maniera definitiva la propria esperienza, i propri sentimenti e le proprie storie. Per farlo attinge ad un continuum temporale in cui il recente arco di vita della band si lega a un passato di vicende umane, culturali, storiche, sociali e ovviamente musicali, che risale a quando i suoi membri muovevano i primi timorosi passi nel mondo artistico italiano.

TITOR sopravvive al trascorrere inesorabile del tempo per riapprodare all’oggi.

Tutto ciò è, ancora una volta, per TITOR e per chi è con TITOR, un atto di coraggio, di scelta, un atto estremo di fede verso il mondo e verso se stessi, oltre la speranza.

“L’ultimo” tra gli ultimi, senza la promessa di diventare un giorno il primo.

Perché l’unica certezza è nell’istante presente.

TITOR registra “L’ultimo” nella primavera del 2015. L’intenzione è di investigare, attraverso la narrazione di storie personali, il senso di smarrimento e di inquietudine dell’umanità attuale.

Il cantante Sabino Pace, che dalla fine del 2013 si è trasferito definitivamente in Francia, da Parigi scrive ed invia alla band i suoi testi. Le nuove liriche riprendono alcuni temi già affrontati in “Rock is Back” ma ne intensificano i risvolti genuinamente più crudi ed esistenziali, e il linguaggio rock si fa più consapevole, fluido, articolato, pur ricercando una forma espressiva viscerale.

L’album vede la presenza di ospiti appartenenti alla scena underground torinese, fortemente voluti dalla band, su diversi brani, in nome di una reale stima umana ed artistica.

La registrazione del nuovo album avviene presso gli studi 211dB dello sPAZIO211 di Torino ad opera di Dario Colombo che cura anche la produzione artistica, coadiuvato da Gianni Condina in fase di mixaggio.

L’artwork è stato curato dalla fotografa e creativa parigina Sarah Bouillaud.

Il disco è nuovamente in uscita per l’etichetta INRI con il supporto dell’agenzia Metatron per il giorno 01/04/2016, distribuito da Artist  First.

Questo disco è "L'ultimo".
Ogni concerto sarà l'ultimo.
Ogni azione, dichiarazione e progetto
legato ad esso sarà l'ultimo.

ASCOLTA L'ULTIMO